L’inarrestabile crescita di LibreOffice

A circa un anno e mezzo dalla prima versione, la suite di produttività open source LibreOffice, sviluppata dalla Document Foundation e nata come fork di OpenOffice, non solo cammina ormai sulle proprie gambe, ma sta scalando il mercato dei software di produttività arrivando a proporsi come soggetto principale a fianco delle suite commerciali, in primis a quella Microsoft con il suo Office.
Il software di LibreOffice ha raggiunto oltre 250 mila righe di codice e impegna 330 collaboratori. Può vantare 15 milioni di utenti Linux in tutto il mondo, altri 10 milioni di utenti Windows e 5 milioni di utenti Mac OS X. Coloro che scelgono LibreOffice lo fanno principalmente per due motivi: la gratuità della suite e lo svincolo dalle licenze richieste dai software commerciali, che limitano il numero di installazioni che si possono utilizzare.
LibreOffice può contare su altri vantaggi rispetto ai software commerciali: l´ampia e attiva community è altamente proattiva nella rapida soluzione di eventuali problemi di sicurezza. Inoltre LibreOffice ha un´interfaccia minimalista, ma altamente funzionale e accessibile. Questa sua agilità è sempre più apprezzata. Infine LibreOffice è compatibile non solo con Windows e Mac OS X, ma anche con Linux.
Insomma, quello che era nato come un progetto parallelo ai grandi attori del mercato delle suite di produttività ne è diventato rapidamente un protagonista, che ormai non può più essere ignorato nelle strategie dei suoi competitor.
LibreOffice è attualmente arrivato alla versione 3.5.0, rilasciata il mese scorso. E´ possibile scaricare l´ultima release per Windows, Linux e Mac OS X partendo da questo indirizzo:

https://www.libreoffice.org/download

Fonte: SwZone

 

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